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Carnevale di Sciacca 2017, foto di Nicolò Poio
25-28 febbraio Carnevale di Sciacca, da venerdì gli eventi clou

Entra nel vivo l'edizione 2017. Snobbata dalla Regione ma animata da centinaia di giovani, la manifestazione vede la partecipazione di sei carri allegorici e tanti coloratissimi gruppi mascherati. Venerdì 24 concerto dei Tinturia

di Accursio Soldano - 20/02/2017

Finiti il primo weekend di Carnevale con una buona affluenza di pubblico, adesso tocca aspettare sabato prossimo per rivedere i sei carri allegorici sfilare per le vie del centro. Quest'anno a suscitare maggiore ammirazione però sono stati i gruppi mascherati, numerosi, colorati e con belle coreografie, mentre per i sei carri a concorso, qualcuno ha usato (ma è normale), rivisitandole e ricolorandole vecchie opere di carpapesta dei carnevali passati (le foto impazzano sul web), qualche altro ha fatto un carro non all'altezza della storia carnascialesca e il Peppe Nnappa, simbolo della festa, ha cambiato faccia assumendo le sembianze dell'assessore Salvatore Monte.

Sembrerebbe che lo storico e centenario carnevale non abbia una maschera simbolo ma cambi a seconda dei gusti del costruttore. Ed a proposito di costruttori c'è da considerare che le associazioni partecipanti a questa manifestazione sono composte da ragazzi e ragazzi che rasentano l'eroismo visto che lavoravano per almeno tre mesi in condizioni davvero precarie, in capannoni improvvisati dove non è possibile assemblare un carro. Dei capannoni (così come esistono a Viareggio) se ne parla da decenni, ma pare che nemmeno i nostri nipoti avranno la possibilità di vederli, così come appare complicato creare una “Fondazione Carnevale” che si occupi della festa sgravando il Comune da esborsi che superano i 300 mila euro.

I sei carri in concorso, oltre al Peppe Nappa, diventato quest'anno Totò Nnappa sono: Raggi di luce, Ma che Burlesque, Dacci un taglio, Sarà perché ti amo, Battito animale e Attaccaticci che si contenderanno i premi in palio. Al primo classificato andranno 28 mila euro, 27 mila al secondo e poi 24 mila al terzo, 23 mila al quarto, 20 mila al quinto e 19 mila al sesto. Considerato che il finanziamento regionale è stato di soli 8.330 euro, tutto il resto uscirà dalle casse comunali. Compresi i 35 mila euro per pulire piazze e strade da coriandoli e affini.

Perché la Regione abbia deciso di destinare questa misera somma a quello che si definisce il “più bel carnevale di Sicilia” e il più antico non ci è dato sapere, forse ha pesato nella valutazione finale il fatto che negli ultimi cinque anni, per due anni (2012 e 2013) non si è svolto (anzi, qualcuno ha pure inscenato il funerale del Carnevale) e nel 2014 è stato affidato ad una società privata campana, la Costruzioni Generali Esserre, che aveva nel suo palmares l'organizzazione di eventi ma che si è scontrata con la pioggia di febbraio.

La festa riprenderà sabato 25 febbraio e si chiuderà il 28 febbraio, sempre con sfilate dei carri che partiranno dal Corso Vittorio Emanuele e con il consueto rogo del carro che apre la sfilata, mentre il 24 febbraio a riaprire le danze ci penseranno i Tinturia con un concerto in Piazza Angelo Scandaliato.

 

La foto in alto e quelle della galleria fotografica in basso sono di Nicolò Poio 

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